mercoledì, 06 maggio 2009

Dentro la paura
La tristezza invade gli occhi,
li specchia di una patina di lacrime,
non è tutto oro ciò che tocchi
e non è la vita che si vive in rime.
Non vedo la luce del giorno
troppo occupato nelle tenebre dei miei pensieri,
uccido le mie giornate chiuso dentro un forno
pensando a come vivevo appena ieri.
È morta la mia persona
nonostante l’amore che mi viene concesso
sembra giunta la mia ora
nell’ombra di un celere regresso.
Dove son finito?
Lungo la linea di un respiro
non avrei mai pensato alla paura,
alla mentale tortura.
Non chiedo aiuto,
come sempre riuscirò ad uscirne fuori,
come sempre un angelo cadrà dal cielo,
mi prenderà e lascerà il suo segno.
Ringrazio l’amore,
l’amicizia,
la vita,
gli sguardi.
Mi coloro delle note d'una canzone,
ancor lacrime escono
e continueranno a scorrere fino a che
non ritroverò me stesso,
l’uomo,il ragazzo,il bimbo
che faceva ridere la vita,
che faceva pensare il tempo,
che disperdeva l’amore nel cuore della gente
e soffiava la sua anima nello scorrer del vento.
domenica, 08 marzo 2009

L’attesa premiata
Hai atteso molto tempo
prima che il paesaggio del tuo vivere mutasse,
hai combattuto contro tutto e tutti,
contro le avversità,contro i guerrieri,
contro un destino che sapeva di malvagità.
Sempre a testa alta senza timore d’esser giudicata,
hai versato lacrime di gioia e di dolore,
buttando alle spalle una giornata passata
sempre sicura di seguire le orme del tuo cuore.
Cos’è una donna senza amore?
Cos’è un uomo senza una donna?
Cosa rappresenta la distanza di due punti
quando essi dovrebbero formare la forma d’un cuore?
Il tempo è lungo da morire senza decisioni nette,
senza gettare via la nostra speranza
condussi la mia anima ed il mio corpo verso te
accorciando il passo d’una lunga distanza.
Non dico d’aver perso tempo,
un giorno percorrevo il passato,
un altro giocavo con le carte dei pensieri,
un altro ancora cercavo il bilancio d’una vita
trascorsa dietro rimpianti d’un appuntamento mancato.
Ora sono qui:
prendimi per come sono,
amami per come amo
verso l’aurora di questo splendido dono.
mercoledì, 10 dicembre 2008

La realtà della vita
Fatti vedere,scoprire,scrutare,
non pensare che sia eterno,non pensare mai,
scopri solo che la vita è un momento,
perso quello più non ne avrai.
Non ragionare,non tradire te stessa,
credi che far ciò che fai sia sbagliato?
ma non ti sei mai chiesta
se è proprio questo mondo che sia errato?
A volte i pensieri non coincidono per sempre
ed il per sempre non esiste nella mia mente,
non riesco ad amare questo è l’essenziale,
ma chi ha mai detto che bisogna per forza volare?
Ti adoro perché mi fai star bene
ma tu vuoi di più e questo lo so io e lo sai tu,
ma entrambi conosciamo la realtà della vita,
o si vola sempre più in alto o si cade giù.
Non so quale figura vorrai essere,
se un indice o un titolo di coda,
un traguardo o un malessere ,
un’amante del nulla o una droga.
L’importante è che rimanga me stesso
nell’atteggiamento d’un tempo mutato,
perché tra amore e voler bene esiste il resto
dietro una siepe di filo spinato.
venerdì, 14 novembre 2008
Scivolano le tue lacrime
Scivolano le tue lacrime,
inumidiscono quel viso pieno di speranze
quelle nate da un amore possibile
morto nelle pozze delle circostanze.
Hai trovato un cuore di gesso
ove si scrive qualsiasi passione,
ove è difficile trovare un nesso
sulla lavagna del mio vivere.
Conterai i giorni che passeranno
pensando al mio sguardo pieno di sorrisi,
i miei occhi da lontano ti osserveranno
nel tempo di ricordi mai recisi.
Sono vicino al tuo dolore
anche se dovrei rimanerne distante,
a volte a metà coincide l’amore
come un semplice volo d’aliante.
Non è stato uno scoppio d’un petardo
l’assieme che ci ha uniti ,
non pensare a me come un bastardo
anche se i nostri giorni son finiti.
Ovunque andrò ricordami come colui che
hai amato lontana dall’indifferenza,
quella che caratterizzava il tuo essere
verso coloro che ti attendevano con pazienza.
Anche se non ci sarò
accetta questo silenzio amaro,
nella mente geloso custodirò
un pensiero a me già caro.
martedì, 28 ottobre 2008

Come carta velina
Come carta velina,
troppo sottile questo sentimento,
cerca disperato una via d’uscita
perso tra le mura d’un appartamento.
Seguiranno ricordi ,
indelebili nella mente e nel cuore,
si cancelleranno con le lacrime,
dolci e salate d’un periodo d’amore.
Il bene sai non si nega a nessuno
ma a volte lo so non basta,
scaviamo nelle carni quei pensieri
d’una pagina forse esausta.
È difficile camminare assieme,
c’è differenza tra lo zoppo ed il possente,
ardore,fiato e passione
non coprono la mancanza della mente.
Scrivo a chi mi abita nel cuore
senza dare troppo peso alle parole,
è già difficile cercare una ragione
se poi questa non c’è.
Una poesia per dire che amo,
amo il modo in cui amo,
anche se odiato poi sono,
amerò un amore lontano.
sabato, 18 ottobre 2008

Il Pittore
Sacrificai il mio cuore per molto tempo
perdendo per lunghi tratti il mio essere
tormentato nell’immagine di me stesso
mi resi conto di quanto avessi perso.
Indossai una maschera non adatta
ove delicatezza e malinconia vennero sciolti
dentro una pentola d’una vita sciatta
assai lontana dalla categoria dei forti.
Sono il pittore del mio ego,
dipingo i miei giorni con caparbietà,
a questa vita poco mi lego
dietro spruzzi di felicità.
Traccio linee forti e convesse,
difficili da spezzare dall’esterno
come quelle d’un cuore complesse
durevoli nella tela dell’eterno.
Troppe immagini di inchini dovrei creare
per chiedere scusa ai miei personaggi,
non basterebbero a riempire un altare
circondato da orchidee,girasoli e faggi.
Non desidero lacrime sui miei dipinti,
potrebbero scioglierne la concretezza,
non miro a sguardi ed intenti finti
dentro un’opera di fine naturalezza.
Troppo amore ho donato ,
assai intuito e molto abbandonato,
nella speranza che ridipinga un battito
traccio i contorni d’un uomo curato.
domenica, 28 settembre 2008

22 settembre
Scendesti dal cielo tra nuvole e petali di colore,
ingannasti ogni previsione ,
avevi forse troppa voglia d’amore
percepita dall’interno della passione.
Decidesti un giorno vissuto dal tempo
che per trenta anni rimase immacolato,
volevi scacciare ogni pentimento
dal quale tu non venisti forgiato.
Cos’è l’amore se non quello che sento ora,
accarezzando quella pelle nuda dalle crudeltà
che ancor di verità odora
nel finto mondo delle banalità.
Ti regalerò me stesso ovunque tu sarai,
ti donerò lampi di calore nei tuoi occhi,
mille farfalle e fatine incontrerai
nel paese fantastico dei balocchi.
Dopo la morte nacque la vita,
mi dissero così un tempo lontano,
stringi forte le mie dita
e fammi ascoltare l’energia della tua mano.
Vallate verdi e cieli stellati,
un lago incantato nel pacifico promontorio,
venne il tempo dei modi garbati
del piccolo e dolce Gregorio.
martedì, 02 settembre 2008

La domanda della vita
Essere amati,
nella quiete d’un abbraccio,
dentro luoghi incantati
senza la figura d’un pagliaccio.
L’acqua cristallina,
la volontà dell’anima,
su d’una verde collina
si lacera la pagina.
Giungeranno albe e tramonti,
venti di scirocco e tramontana,
comprendi per chi nella mente conti
nell’oscura meraviglia villana.
Domandai alla vita del segreto
per cui esser amato sfugga
al pensiero ove il mio credo
anima e corpo nel tempo distrugga.
“Incontrarla e riconoscerla”
questo mi rispose la vita,
giunsi all’idea di fonderla
nello scrigno come pepita.
mercoledì, 30 luglio 2008

I miei sbagli
Libero le ali al vento
in balia di fastidiose correnti,
tra note d’un tiepido canto,
tra l’amore ed il bene dei presenti.
Ali ghiacciate dalla fredda tramontana,
bloccate dai pensieri del tempo,
sciolte al sole dell’isola lontana
nel mezzo d’un eterno lampo.
Ali coperte da foglie d’acero,
adorate da robusti rami,
prese a schiaffi da marce cortecce
d’una natura che odi e ami.
Allontanai con gelidi impacci
praterie verdi e cieli sconfinati,
scavalcai burroni e crepacci
sorvolando sorrisi illuminati.
Potessi amare infinite volte
dentro te , dove tutto tace,
scrivendo magiche raccolte
disegnate dal becco d’un rapace.
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